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Come non sentire la mancanza di Google Maps in iOS6.

Update: qualche tempo dopo la publicazione di questo post, Google ha finalmente rilasciato Google Maps per iOS. Tale applicazione è, per il momento, ottimizzata solo per iPhone e iPod Touch, e non per lo schermo, più grande, dell’iPad, dove la app può essere utilizzata ma l’aspetto grafico lascia molto a desiderare. I  consigli qui sotto rimangono dunque validi per chi voglia utilizzare il servizio Google Maps su iPad e avere al contempo un layout ottimizzato per lo schermo del tablet Apple.

OK ammettiamolo, le nuove mappe in iOS 6 non sono la fine del mondo, alcune zone sono visualizzate in modo incorretto, altre addirittura dispongono solo di immagini satellitari in bianco e nero. Avete iOS 6 ma sentite la mancanze di Google Maps? Ecco come fare per ovviare al problema. In base alla mia esperienza due sono le app da scaricare, una ci permette di usare le mappe di Google, l’altra di utilizzare Street View. Entrambe sono compatibili sia con iPhone che con iPad:

Live Street View Free è un’applicazione che ci permette di avere la visualizzazione Street View, in cui è possibile vedere le facciate degli edifici come se si stesse camminando lungo un marciapiede… Una funzionalità che personalmente ho sempre amato molto. Esiste anche una versione a pagamento senza pubblicità.

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Maps+ è invece un’applicazione che permette di usare le mappe di Google al posto di quelle, meno dettagliate, di Apple. Lo stesso sviluppatore ha realizzato anche una app che permette di accedere a OpenStreetMap, se preferite.

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Per utilizzare le mappe di Google su iOS6 ci sono altre due alternative:

  1. Accedere a Google Maps via Safari e poi aggiungere il link sotto forma di icona: scomodo perchè ogni volta che premo l’icona mi si apre un nuovo tab in Safari, che poi devo ricordarmi di chiudere…
  2. Utilizzare Google Earth: bella app, però la navigazione 3d è macchinosa, devo continuamente premere il tasto per allineare il Nord verso l’alto, e poi si possono vedere solo le mappe satellitari, non quelle “base” con lo sfondo giallo… Quindi, se non hai una connessione veloce, la navigazione è molto lenta.

In conclusione, vorrei postare due immagini per dimostrare che le mappe di Apple non sono poi così male:

La visualizzazione 3D di Apple supera in molti casi quella di Google Earth:

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Navigazione turn-by-turn (tipo TomTom per intenderci): Google Maps non ha mai supportato questa funzionalità su iOS:

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The Wealth & Health of Nations

La celebre animazione resa famosa da Hans Rosling al TED Talk del 2006 è ora disponibile sotto forma di animazione SVG (con un po’ di Javascript per mettere insieme i pezzi).

LINK: The Wealth & Health of Nations.

L’animazione è interattiva: una volta terminata la sequenza iniziale, è possibile “viaggiare nel tempo” facendo scorrere il puntatore del mouse sopra al numero che rappresenta l’anno. Ma la cosa più bella è che il sorgente è disponibile su Github:
https://github.com/mbostock/bost.ocks.org/blob/gh-pages/mike/nations/index.html

Copia, taglia e incolla in Vim ed Emacs

Gli editor testuali avanzati come Vim ed Emacs possono essere eseguiti, almeno nelle versioni più recenti, in modalità grafica, sono quindi presenti icone nella toolbar che permettono di gestire le normali operazioni taglia, copia e incolla.

In realtà però sia Emacs che Vim sono stati concepiti per gli utenti avanzati, per questo la maggior parte delle operazioni possono essere eseguite tramite combinazioni di tasti, il che limita l’uso del mouse e conseguentemente permette al programmatore di non staccare mai le mani dalla tastiera: questo si traduce ovviamente in una maggiore velocità operativa.

Per i novizi, però, è difficile sfruttare queste caratteristiche, in quanto i normali shortcut come CTRL-C e CTRL-V non sono supportati.

Vediamo quindi, nella tabella qui sotto, quali sono le corrispondenti combinazioni di tasti in Vim ed Emacs:

Comando Standard Vim 1 Vim, altre app. 2 Emacs
Taglia CTRL-X x "+x CTRL-W
Copia CTRL-C y "+y ALT-W
Incolla CTRL-V p "+p CTRL-Y
Seleziona SHIFT-frecce v frecce 3 CTRL-spazio frecce 3
Annulla CTRL-Z u CTRL-X u 3
Incolla
precedente
CTRL-Y ALT-Y 4
Taglia nel
registro c
"cx 5
Copia nel
registro c
"cy 5
Incolla dal
registro c
"cp 5

1 = In Vim, se ci si trova nella modalità di inserimento testo, bisogna premere il tasto Esc prima di poter digitare dei comandi. Successivamente, per tornare a digitare il testo, utilizzare il comando a (append, per posizionare il cursore subito dopo il carattere selezionato) o il comando i (insert, cursore prima del carattere selezionato).

2 = Vim di default memorizza i dati in un blocco note diverso da quello del sistema operativo , quindi se si desidera inviare dati ad altre applicazioni, o incollare in Vim dati provenienti da altri programmi, bisogna utilizzare i comandi indicati (oppure le icone in modalità grafica). La sintassi (notare le virgolette) è uguale a quella dei registri (v. sotto), solo che si usa un registro speciale contraddistinto dal simbolo +.

3 = In questo caso l’operazione viene eseguita tramite una sequenza: bisogna digitare prima un comando e poi il successivo: i tasti non vanno premuti tutti contemporaneamente. Nella tabella, per distinguere tra il primo e il secondo comando, è presente uno spazio, ma nell’inserimento non bisogna premere la barra spaziatrice. Questo tipo di sequenze è comune soprattutto in Emacs.

4 = Emacs memorizza non solo i dati dell’ultima operazione di taglio o di copia, ma anche le stringhe precedenti: per incollarle bisogna premere una volta sola CTRL-Y e poi più volte ALT-Y, fino a raggiungere la stringa desiderata.

5 = Vim memorizza solo i dati dell’ultima operazione di copia o di taglio, non delle precedenti, quindi per salvare una stringa per un futuro utilizzo è necessario metterla in un registro. Qui, a titolo di esempio, è illustrata la sintassi per utilizzare il registro denominato c, ma esiste un registro per ognuna delle lettere dell’alfabeto e per ognuno dei numeri da 0 a 9, per utilizzare un altro registro basta inserire la lettera o il numero corrispondente dopo il simbolo delle virgolette.

Ubuntu Netbook Remix

Per chi ha esigenze di connettività anche quando si trova fuori dall’ufficio, i netbook come l’Asus eeePC o l’Acer Aspire One rappresentano un ottimo compromesso tra i più ingombranti notebook e i meno flessibili smartphone. Quando uscirono i primi netbook,  i sistemi operativi disponibili erano l’ormai vecchio Windows XP (Vista è troppo pesante per un netbook) o alcune distribuzioni Linux “minoritarie” (come Xandros) che non hanno quindi alle spalle una grossa comunità di sviluppo.

Ormai la situazione è nettamente migliorata sia sul fronte Microsoft che Open Source: nel frattempo infatti è uscito Windows 7, che come tutti sanno è meno assetato di risorse mentre Ubuntu, la più famosa e attiva distribuzione Linux, (basata su Debian e con repository sempre aggiornatissimi) è uscita in una versione appositamente dedicata ai piccoli schermi dei netbook: si tratta di Ubuntu Netbook Remix.

La differenza principale rispetto alla versione standard di Ubuntu è nel menu di avvio, che in pratica occupa tutto il desktop con una serie di tab e di icone grandi e quindi ben visibili anche su monitor di ridotte dimensioni. Inoltre si tratta di un sistema operativo che richiede pochissimo spazio su hard disk, perfetto quindi anche per i primi eeePC 700 G4, con ssd da 4 gigabyte.

Ubuntu Netbook Remix è molto stabile, essendo basato su Ubuntu ha una grandissima disponibilità di driver: probabilmente potrete collegare tutte le vostre periferiche scoprendo con piacere che già funzionano senza dover installare nulla, come è successo con la mia Vodafone Internet Key prodotta da Huawei.

L’altro vantaggio è che Ubuntu (e quindi anche la versione Netbook Remix) ha dei repository (archivi di programmi che è possibile scaricare e installare) veramente molto forniti, in pratica sarà possibile trovare qualsiasi software Linux in versione già ottimizzata per la distribuzione Ubuntu e installarlo con un paio di click.

Chi preferisce KDE al posto di Gnome come ambiente grafico, può dare un’occhiata a Kubuntu Netbook Remix, ovvero la versione di Kubuntu per Netbook. La caratteristica del Netbook Remix, rispetto alla versione standard di KDE, è che l’interfaccia Plasma Netbook shell prevede due schermate: una per il lancio di applicazioni (come in Ubuntu Netbook Remix) e l’altra dedicata ai widgets (caratteristica importante di KDE 4). Di seguito i due screenshot relativi.

OpenOffice.org 3!

È arrivato finalmente OpenOffice.org versione 3.0, liberamente scaricabile dal sito www.openoffice.org, anche in italiano, nelle versioni per Windows, Mac e Linux (pacchetti deb e rpm).

UPDATE: la versione in italiano è stata spostata (giustamente) sul sito della comunità di sviluppo italiana: it.openoffice.org

Per chi non lo sapesse, OpenOffice.org è una suite da ufficio open source (quindi software libero, gratuito e con codice pubblico per gli sviluppatori) che comprende i vari programmi che siamo abituati a vedere in Microsoft Office, ovvero un word processor (simile a Word), un editor di presentazioni (simile a Power Point), un foglio di calcolo (simile a Excel) e altro… tutto gratis!

Oggi, con la versione 3, OpenOffice.org apre anche i documenti di Office 2007 (Office 2008 su Mac), ovvero i documenti Open XML con estensione docx, pptx etc.

Tramite un apposito plug-in è inoltre possibile aprire e modificare addirittura i pdf!

L’unica mancanza rispetto a Office di Microsoft? Un programma di posta e calendario (analogo di Outlook), ma anche per questo esiste l’ottima alternativa, anch’essa open source, rappresentata da Thunderbird, programma di posta realizzato da Mozilla (la stessa fondazione che ha creato Firefox) a cui è possibile aggiungere funzionalità di calendario/agenda/organizer attraverso il plug-in Lightning.

UPDATE: se non volete appesantire Thunderbird con il plug-in Lightning, è disponibile anche la versione stand-alone di questo PIM (personal information manager), il programma (sempre della Mozilla Foundation) Sunbird (da cui Lightning deriva). Anche Sunbird ha agenda, calendario, organizer etc. In questa pagina (in inglese) le principali differenze tra Lightning e Sunbird, e consigli per capire quale dei due è più adatto alle proprie esigenze.