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LinkedIn parla italiano

Una delle caratteristiche che possono frenare la diffusione di un social network in una determinata area geografica è la carente localizzazione, ovvero il fatto che il servizio non sia fruibile in una determinata lingua. Questo limite è significativo anche nel campo dei social network professionali, utili soprattutto a coloro che hanno bisogno di costruire una rete di contatti legata alla propria attività lavorativa.

In Italia i due più diffusi social network professionali sono LinkedIn e Xing. LinkedIn è il numero uno del settore a livello mondiale e fino ad oggi era tradotto solo in quattro lingue, mentre Xing è forte soprattutto in Europa e da molti anni è disponibile in ben 16 idiomi.

Ora anche dalle nostre parti Xing potrebbe perdere terreno nei confronti di LinkedIn, visto che il social network americano ha allargato il servizio alla lingua italiana. Inoltre è stato reso disponibile il portoghese, lingua importante soprattutto in America Latina, dove è parlato da circa 200 milioni di persone, la maggior parte delle quali residenti in Brasile.

Una caratteristica interessante di LinkedIn è il fatto che con un unico account è possibile creare più profili in lingue diverse, fino a un massimo di 41. Per farlo è sufficiente cliccare sul link “Profilo”, collocato in alto, e andare alla pagina “Modifica profilo”. Quindi, cliccare sul link “Crea il tuo profilo in un’altra lingua” collocato a destra. Tutti i tuoi profili saranno automaticamente collegati.

Nuove funzioni per le immagini in MySpace

Finalmente, anche nella versione italiana di MySpace è possibile caricare più foto contemporaneamente. Prima le foto potevano essere uploadate soltanto una alla volta. Negli ultimi mesi Facebook, che già disponeva di questa funzione, si era distinto perché, secondo le statistiche, era diventato il primo sito di photo sharing al mondo, battendo anche i servizi specializzati in questo campo, come Flickr.

Modulo di caricamento multiplo delle foto
Modulo di caricamento multiplo delle foto

Ora Myspace si mette al passo della concorrenza, e inserisce anche un’altra funzione molto importante: le finestrelle da cui è possibile copiare l’URL della foto e, soprattutto, il codice “embed”, cioè quello che permette di inserire immagini nei commenti e nel profilo anche se non si conosce l’html (cosa che era già possibile con i video di MySpace TV).

Box con url della foto e codice per l'embed
Box con url della foto e codice per l'embed

La cosa che non capisco, è perché alcune funzioni arrivino prima nella versione internazionale di MSpace, e soltanto dopo nella versione italiana: ad esempio siamo ancora in attesa di poter disporre dei nuovi account da videomaker, da attore, da politico etc., che nella versione inglese si aggiungono ai già collaudati account personali e per musicisti.

I principali social network service

Nella mia attività di relazioni pubbliche e marketing mi è capitato di sfruttare i vantaggi offerti dal social networking online.

Devo ammettere che, quando il pubblico target è costituito per lo più da soggetti che utilizzano internet regolarmente, l’adozione di questi mezzi è molto utile per la promozione di prodotti, servizi, enti e associazioni.

Infatti la particolarità dei servizi di social networking è costituita dal fatto che tutte le maggiori piattaforme contemplano sistemi semplificati per l’aggiunta di “amici” o “contatti” e per l’interazione con essi (messaggistica, invio di commenti, invito ad eventi, distribuzione di contenuti multimediali etc.).

Facebook e MySpace sono i due maggiori SNS (social network service), ne voglio parlare più diffusamente in un post separato.

Quello che vorrei sottolineare qui è che ce ne sono molti altri, alcuni generalisti come i due sopra citati: Hi5, molto presente in America Latina, Friendster, popolare in Asia, Orkut, servizio di proprietà di Google, Bebo, acquistato da AOL, etc.

Non bisogna dimenticare poi che esistono SNS che si rivolgono ad un particolare pubblico: ad esempio i servizi di networking professionale come LinkedIn, Xing e Viadeo. Il limite di queste reti è che nel Belpaese sono ancora pochi i professionisti che utilizzano e prendono sul serio il networking online come mezzo per il recruiting o per l’estensione del proprio portafoglio di contatti.

Da non dimenticare i social network incentrati sul media sharing come Last.fm (musica), Youtube (video), Flickr, Photobucket e Slide.com (immagini). Eh già, i servizi di questo tipo, nati per la condivisione e la fruizione di contenuti multimediali, ormai contemplano caratteristiche tipiche del social networking, come la possibilità di creare profili personali on-line e di interagire con gli altri utenti.

Una pratica che mi ha appassionato parecchio negli ultimi tempi è il microblogging, con servizi online come Twitter, Jaiku e Plurk. La cosa che differenzia questi servizi dai blog tradizionali, oltre alla brevità del post, è il fatto che queste piattaforme comprendono funzionalità dedicate alla socializzazione (un limite che, nei blog, è aggirato tramite l’adozione di blogroll, feed, trackback, ping etc.).

L’ultima frontiera, molto interessante per chi fa comunicazione per aziende, associazioni ed enti, è costituita dai servizi che permettono di creare da zero un proprio social network particolare e personalizzato, come Ning, SnappVille, CollectiveX e KickApps.

Sicuramente l’elenco è incompleto… vi invito a segnalare, nei commenti, altri SNS che non ho citato.

Come sapere quali sono i social network più popolari? Un buon inizio è farsi un giro tra le statistiche di Alexa. In questa pagina di Wikipedia, inoltre, è possibile fare un’indagine comparativa in base al numero di iscritti, alla tipologia e alle aree geografiche di maggior diffusione.